Giovedì, Luglio 31, 2014
   
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AVVISO CHIUSURA UFFICI ORDINE

CHIUSURA UFFICI SEGRETERIA ORDINE
DAL 4.8.2014 AL 23.8.2014


CHIUSURA UFFICIO DI MEDIAZIONE
DAL 21.7.2014 AL 6.9.2014

ATTIVITA' DEL CONSIGLIO

Il Consiglio ha revocato la delibera del 28.12.2007 avente ad oggetto l’istituzione di un indennizzo di € 10.000,oo per il Presidente dell’Ordine, indennizzo da versare a discrezionale richiesta del Presidente stesso

la delibera di revoca / la delibera revocata

 


 

Il Consiglio, sentita la relazione del Consigliere Tesoriere, ha deliberato l'istituzione di Commissione Consiliare ex art. 25 per accertare eventuali spese non documentate nel quinquennio 2006-2001

delibera


Il Consiglio, a seguito dell'ordinanza ingiuzione del Garante della Privacy, ha deliberato l'istituzione di Commissione Consiliare ex art 25 dello Statuto

delibera


Il Consiglio ha deliberato notevoli proposte di modifiche dello statuto della Fondazione. Le modifiche riguardano:

- la durata del CDA della Fondazione che sarà pari a quella del COA;
- la denominazione sarà "FONDAZIONE DEGLI AVVOCATI DI S.MARIA C.V.;
- gli attuali componenti del CDA resteranno in carica fino al 31 dicembre 2014;
- il prossimo Consiglio eletto nominerà il nuovo CDA;
- l'eliminazione della figura del membro a vita


Il Consiglio ha deliberato l'istituzione della Camera Arbitrale. Lo statuto prevede la nomina di componenti del Consiglio Arbitrale. Si invita chi ne ha interesse a manifestare presso la Segreteria dell'Ordine la propria disponibilità accompagnata da curriculum entro il 20 giugno 2014

PCT

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati ha sottoscritto con il Tribunale di S.Maria C.V. protocollo di intesa per l'attuazione del processo civile telematico
il documento

Ordine degli Avvocati di S.Maria C.V., Ordine dei Commercialisti di Caserta e III Sezione del Tribunale di S.Maria C.V. hanno sottoscritto protocollo relativo alle "Regole tecniche di redazione, trasmissione ed accettazione atti del PCT su sistema SIECIC"


 

Sono operativi gli sportelli di consulenza PCT (Processo Civile Telematico), presso il Tribunale Civile di S.Maria C.V.

Lo sportello PCT di S.Maria C.V. è aperto ogni lunedì, martedì e giovedì dalle 9,30 alle 12,30 (per info 338 4722614)

COMUNICAZIONE

La Commissione Provinciale Tributaria di Caserta ha comunicato che a breve procederà alla eliminazione degli atti di parte relativi a ricorsi decisi da oltre un triennio. Le produzioni potranno essere ritirate come da seguenti indicazioni

NOTIFICHE A MEZZO PEC

E' possibile eseguire le notifiche a mezzo pec

vademecum

AVVISI

Il Presidente della I sezione civile del Tribunale di S.Maria C.V. ha disposto la riassegnazione dei procedimenti contenziosi dell'articolazione territoriale di Aversa, già assegnati alla dr Iappelli come da decreto n° 191/2014

il provvedimento

 


 

Pagamenti a mezzo POS: le precisazioni del CNF
la circolare

RESPONSABILITA' CIVILE DELL'AVVOCATO

L'obbligo per gli avvocati di contrarre polizza per la responsabiltà  civile professionale sarà  attuale solo quando il Ministero avrà  determinato le condizioni essenziali ed i massimali minimi delle polizze.

la circolare del CNF

MEDIAZIONE TRIBUTARIA - PROTOCOLLO DI INTESA

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di S. Maria C.V. ha sottoscritto un importante protocollo di intesa con l'Agenzia delle Entrate, avente ad oggetto l'istituto della mediazione tributaria. In virtù di tale intesa gli Uffici delle Entrate si impegnano a comunicare tempestivamente agli avvocati che abbiano indicato il proprio indirizzo p.e.c. nel ricorso tributario, eventuali cause di inammissibilità  del ricorso e dell'istanza obbligatoria di mediazione, consentendo ai difensori di sanare i vizi.

il protocollo

Cerimonia di insediamento

 Testo integrale dell'intervento del Presidente del Consiglio dell'Ordine

Abbiamo inteso ripristinare la cerimonia pubblica ed ufficiale di insediamento perché riteniamo che sia fondamentale, nel momento in cui si assume un incarico importante e prestigioso, dare contezza delle linee programmatiche che questo Consiglio intende perseguire nel biennio 2012/2013.

Abbiamo scelto, come sede di questa importante cerimonia un’aula del Tribunale civile. Quest’aula. E la scelta non cade assolutamente a caso, ma per due motivi ben precisi. Il primo è quello di voler testimoniare la particolare attenzione che il Consiglio intende prestare al settore civile e la volontà di concorrere, insieme alla Presidenza del Tribunale, a superare le criticità di questo settore per offrire a noi Avvocati un ambiente lavorativo decente e rispettoso della dignità, della funzione e del ruolo degli Avvocati, dei Magistrati e di tutti gli operatori della Giustizia.

Noi del Consiglio intendiamo portare avanti con la Presidenza un confronto serio e costruttivo sulle problematiche del Tribunale e siamo convinti, ed i primi incontri già confortano tale convincimento,che raggiungeremo dei buoni risultati che miglioreranno non solo le relazioni istituzionali ma soprattutto il servizio giustizia ed il decoro e l’attività degli Avvocati.

E ad ulteriore dimostrazione dell’importanza che il settore civile avrà nell’attività del Consiglio, si è inteso conferire, nella prima seduta, al Consigliere avvocato Franco Buco la delega generale del settore con ampi poteri di intervento.

Il secondo motivo del perché ci troviamo qui è quello di lanciare da questa sede – da questo condominio- ( sede di uno dei più prestigiosi tribunali d’Italia) lo stesso grido di dolore che hanno scagliato la dottoressa Motti e la dottoressa Sasso del Verme nelle loro qualità di Presidente e Segretario della sottosezione dell’A.N.M. di S.Maria Capua Vetere nel documento del 2011, indirizzato al Ministro ed al CSM, documento fatto proprio dal Sig. Presidente del Tribunale, dott. Della Selva, con le sue continue richieste di intervento al CSM.

Alla dott.ssa Motti, nella sua qualità, va il nostro saluto e la nostra richiesta di fare fronte comune nei confronti dei nostri interlocutori al fine di far definitivamente comprendere che il Tribunale di S.Maria C.V. non è il Tribunale di Belluno, Prato, Siena ma ,come qualità e quantità di lavoro, è il sesto tribunale d’Italia.

Il Tribunale di S.Maria C.V. è Tribunale di prima linea, si trova in terra di camorra. Giustamente l’ex Ministro degli Interni, on. Maroni, è andato fiero dell’applicazione nella nostra provincia del c.d. “ modello Caserta”, ovvero aver disposto un aumento delle forze di polizia, maggiormente coordinate e provviste di sofisticati sistemi di indagine per la cattura dei latitanti, aver conseguito un numero rilevante di arresti, di blitz e di sequestri di beni di provenienza illecita. La particolare e giusta attenzione alla nostra Provincia ha determinato consequenzialmente un forte aumento dell’attività di repressione e la DDA di Napoli, con la suo meritoria attività, ha istruito tutta una serie di processi a carico di esponenti dei clan del territorio che oggi pendono innanzi all’A.G. di questo Tribunale. Per la mole ed il numero di tali processi- la cui trattazione è prioritaria- e per il numero assolutamente insufficiente dei Magistrati del settore giudicante, l’attività giurisdizionale c.d. ordinaria subisce notevoli ritardi. Per le deficienze strutturali del Tribunale- sede penale e sede civile-, per il numero dei Magistrati allo stesso addetti, assolutamente inferiore rispetto a quello previsto, per la mancanza del personale amministrativo- in numero inferiore rispetto alle necessità- questo Consiglio condivide il documento della locale sezione dell’A.N.M. redatto dalla dott.ssa Motti e dalla dott.ssa Sasso del Verme, cui rinvia per una più specifica analisi

Ai rappresentanti delle Istituzioni cittadine,purtroppo oggi assenti, noi chiediamo di intervenire energicamente per individuare una sistemazione definitiva della sede da destinare a Tribunale , degna della nostra luminosa tradizione di cui siamo fieri interpreti.

Agli Avvocati devo rappresentare che l’unità della classe, in questo momento particolare che attraversa il Paese e in ragione di provvedimenti legislativi, appena adottati o alla studio alle Camere, che appannano il ruolo e l’efficacia dell’attività forense , è un bene primario che non va assolutamente disperso. Oggi e domani gli Avvocati si astengono dalle udienze e da ogni attività, nel rispetto del codice deontologico di autoregolamentazione, per protestare contro gli attacchi all’Avvocatura, la mercificazione dei diritti ed in difesa del ruolo dell’Avvocato, costituzionalmente garantito, la cui attività non può essere assimilata a quella imprenditoriale o commerciale. Come Consiglio abbiamo partecipato all’Assemblea dell’U.O.A. tenutasi a Roma il 17 febbraio u.s. ed abbiamo deliberato la partecipazione all’astensione per oggi e domani.

Cari Signori, non possiamo ignorare che questo Consiglio si insedia dopo una dura ed aspra campagna elettorale che ha visto confrontarsi due schieramenti e che la vittoria della lista “ Avvocati per il cambiamento” rappresenta un’assoluta novità rispetto ai Consigli che ci hanno preceduto. Né si può ignorare il ricambio generazionale che le ultime elezioni hanno determinato.

La nostra azione sarà orientata a conseguire effettivamente quel cambiamento che la classe ha voluto, cambiamento di stile, di decisioni e di relazioni.

Le asprezze della campagna elettorale devono rappresentare il passato, tutti siamo chiamati a concorrere per il miglioramento dell’Avvocatura e per la difesa delle sue prerogative. Accetteremo i consigli e le proposte di chi vuole concorrere con noi al miglioramento della condizione dell’Avvocato ma, allo stesso modo, saremo chiusi ed inflessibili nei confronti di chi vuole esercitare solo ostruzionismo per difendere proprie posizioni e per impedire che quelle energie che si sono liberate con le ultime elezioni possano raggiungere quei risultati positivi che la Classe, con il voto espresso, intende perseguire.

Noi intendiamo farlo mantenendo fede agli impegni assunti con il nostro programma elettorale che sarà la nostra guida,la nostra stella polare, nella nostra attività nel prossimo biennio.

Al momento dell’insediamento formale del Consiglio ebbi a pronunciare poche parole. Giurai di adempiere ai miei compiti nell’interesse dell’Avvocatura e affermai che saranno i fatti che porremo in essere a farci giudicare. In questa sede solenne reitero il mio giuramento.

In questi primi giorni, non avendo io, così come la stragrande maggioranza del Consiglio, partecipato alle gestioni precedenti, stiamo cercando, non senza difficoltà, di avere cognizione completa delle risorse di bilancio, per poter programmare nei prossimi mesi quella necessaria riduzione dei costi di iscrizione all’Albo e dei servizi offerti dall’Ordine cui ci siamo impegnati.

In questa prima fase la nostra attività sarà rivolta prevalentemente al contenimento dei costi ed alla riduzione delle spese che ci permetterà da subito, in una delle prossime sedute, di ridurre di circa il 40% la quota di spettanza del Consiglio della tassa di iscrizione dei Praticanti con patrocinio.

La linea di sobrietà e di contenimento sarà seguita in tutti gli atti di questo Consiglio.

Va, senz’altro, rivisto il Regolamento del Consiglio al fine di definire meglio i poteri del Presidente ed aumentare la collegialità e la partecipazione delle associazioni e dei colleghi alle decisioni più rilevanti, così come va rivisto il rapporto con la Fondazione F.E.St.

La F.E.St., come si sa, fu costituita per decisione del Consiglio nella seduta del 4.7.2003 con lo scopo concorrere alla formazione e l’aggiornamento professionale degli avvocati, dei praticanti avvocati e ,più in generale, degli operatori della giustizia. Il suo Statuto, nel corso degli anni,per decisioni del Consiglio, ha subito diverse modifiche. Nata come promanazione dell’Ordine, nel tempo la Fondazione è diventata un soggetto giuridico sempre più distante dal Consiglio. Il rapporto tra Fondazione e Consiglio va,pertanto, necessariamente rivisto e riequilibrato. Allo studio ci sono iniziative, che ,speriamo, di intraprendere di comune accordo con il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, e che devono qualificare e rafforzare il ruolo del Consiglio.

Per quanto riguarda la formazione il nostro obiettivo è quello di incrementarla e consentire ad ogni iscritto, nel rispetto del regolamento del Consiglio Nazionale Forense, di partecipare ai corsi che ritiene opportuni e validi, ovunque essi si svolgano, previa valutazione positiva da parte del Consiglio dell’offerta formativa del corso e delle modalità di registrazione delle presenze allo stesso.

La nostra attività sarà improntata ai principi di imparzialità,buon andamento e trasparenza. Abbiamo già provveduto a pubblicare sul nostro sito web le nostre delibere. Rispetto ad un recente passato intendiamo incrementare la pubblicizzazione degli atti del Consiglio utilizzando il sito web e le enormi potenzialità che lo stesso possiede per consentire un’interlocuzione tra Consiglio ed iscritto.

Il nostro Consiglio sarà una casa di vetro ed ogni avvocato potrà sentirsi a casa sua ed esercitare legittimamente il suo diritto di proposta ed eventualmente di critica.

Il Consiglio ascolterà tutti e deciderà nel solo interesse dell’Avvocatura e per la difesa della dignità e della libertà di ogni nostro iscritto.

avv. Alessandro Diana

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